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引込返

Hikikomi-gaeshi



Hikikomi-gaeshi viene eseguito afferrando il braccio sinistro di Uke con la mano destra e la cintura di Uke con la sinistra, passando internamente alla sua testa e arrivando sul dorso. A questo punto, Tori pianta il piede o il ginocchio nella parte superiore della coscia opposta, facendo attenzione a non colpire l'inguine. Tori quindi rotola sul dorso sfruttando lo squilibrio in avanti dell'avversario per spingerlo in avanti. Questo può essere seguito da prese bloccanti o soffocanti o leve articolari.

Questa tecnica venne inserita da Jigoro Kano nel quarto gruppo del primo Go-Kyo, una classificazione risalente al lontano 1895. Hikikomi-gaeshi può essere eseguita in molti modi diversi, tra cui il più utilizzato è afferrando la cintura di Uke. Un’altra variante di Hikikomi-gaeshi consiste in una tecnica di sacrificio sul fianco che viene classificata come "Yoko-sutemi".

ATTENZIONE!

La tecnica qui illustrata è stata eseguita da esperti del Kodokan di Tokyo (sede centrale del judo) in un ambiente controllato. Non provare a riprodurre la tecnica a meno di non essere un judoka esperto o di essere supervisionati da un istruttore.
La ASD Judo Club Sakura Piacenza non si assume nessuna responsabilità civile e/o penale in caso di eventuali infortuni o incidenti subiti tentando di riprodurre la tecnica illustrata.